26 maggio 2014

La Vuota Bellezza (Rassegna Stampa Mutantropologica VIII)


Nota per le capre ;) perché parlare della nostra società? Perché guardarsi intorno piuttosto che dentro? Per godere delle disgrazie altrui? Per giudicare i vivi e i morti (ultimamente soprattutto questi ultimi)? O, come ci accusano certi grandi pensatori, per sopravvivere di gossip?
Ragazzi, la Mutantropologia è lo studio antropologico del cambiamento umano e questo cambiamento non lo vediamo sulla Luna ma nella società che ci circonda, quando non sul pianeta che abitiamo. Il blog, tra l'altro, si chiama Technesya e guarda caso la tecnologia mai come oggi ha reso questo pianeta un villaggio globale. Certo, proponendo una comunicazione finalizzata soprattutto a intrattenere, a generare consenso, a stimolare il voyerismo più puerile piuttosto che l'esibizionismo più egopatico (vedi il famigerato facebook), evidentemente simili logiche sono veramente iscritte nelle parti più animalesche della maggioranza sempre meno silenziosa e sempre più pecorona del genere umano.
Ma proprio perché destinate a generare consenso, queste informazioni trasportano i valori dell'epoca che rappresentano, fornendoci il polso della situazione sociale dal punto di vista del simbolo, del mito e del meme, cioè delle cose di cui parliamo. Non è colpa nostra se sono ridicole o bizzarre. Non è colpa nostra se l'uomo vuole la vuotezza di tutto inseguendo le 10000 forme e credendo di godere come un riccio nel farlo, perdendo contemporaneamente il contatto con tutte le possibilità che il cambiamento umano latu sensu in sé potrebbe offrire.
Preferisce una vuota bellezza.

TOPI E VITA NUOVA 
Il sangue, questo portatore di vita e di misteriose, sottili energie torna a far valere le sue doti nutrendo il sogno assurdo di eterna giovinezza. Diventare giovani è mutantropia (della fattispecie del mutaforma, per paradosso), rimanerlo è immobilismo, ma in entrambi i casi si desidera una cosa comprensibile ma impossibile per narcisismo e insicurezza.
Perché si rimane giovani? Per continuare a divertirsi, per continuare a godere, per "sentir meglio gli odori". Al limite anche per far del bene, per carità, ai tanti sfortunati del mondo. Mai da nessuna parte abbiamo letto "per compiere la missione dell'Uomo sulla terra". La quale, sia detto per inciso, è incompatibile col concetto (per fortuna irrealizzabile e astratto) di "eterna giovinezza": come ogni appassionato di Scienza Sacra sa benissimo, il corpo del giovane non ha tutti i veicoli formati. Ma del resto nemmeno chi vuole un'eterna giovinezza sulla terra ha tutte le rotelle a posto.
Cantavano i CCCP: "la morte è insopportabile per chi non riesce a vivere / la morte è insopportabile per chi non deve vivere"

BELLEZZA E TORTURA 
Cosa non si fa per un po' di bellezza in più? Un domani ci penserà il sangue dei topi, o meglio dei giovani (il meme del vampirismo finalmente si fa carne!!) ma oggi si giustifica ogni tortura. Si dirà: sempre meglio del bisturi. Certo, per inseguire un sogno impossibile, un'illusione, è meglio sezionare il proprio corpo o costringerlo in morse grottesche, anziché fare un lavoro vero, perché no magari su te stesso, magari ad altri livelli. Bellezza come valore da perseguire in sé, perché com'è stato abbondantemente esposto a proposito dell'errore di suor Cristina, quando si amplificano e si perseguono esclusivamente valori meramente terreni sì è davvero sedotti, cioè etimologicamente sviati.
Capire cos'è la vita e come si dovrebbe impiegare il tempo no, eh?

CAZZOLOGIA ARTIGI-ANALE (quanta pazienza... ;)
Non è bello ciò che è bello ma, recita l'antico e banale adagio, è bello ciò che piace. E scusate l'ovvietà, ma c'è a chi piace la f...essura e c'è a chi piace il c...alibro. Ed evidentemente c'è chi erge quest'ultimo a simbolo e misura di ogni positività e bellezza. 
Scusate ragazzi ma la pochezza di ironia di quest'operazione arriva solo a noi? Questo senso di opportunismo furbetto solo a noi fa girare le scatole? Un sorriso provocato e presto affogato in una facile volgarità. Arte dell'impermanenza, che l'unico senso sinestetico che ispira è quello di una certa pietà mista a un leggero schifo. Meglio la celebre vagina di Reshma Chhiba, no? Cosa dite, de gustibus? No, non sostituiamo l'intelligenza col relativismo, se no siamo veramente fottuti (ooops...)

KAZZENGER A MANETTA!
Va beh, se non posso essere eterno almeno bello..! Per caso qualcuno di voi ha visto Idiocracy? Lo raccomandiamo nella videotheca philosophica technesica perché in quel film si dimostra brillantemente come la civiltà umana, dal momento che favorisce i desideri più bradi e terreni ed esclude il ragionamento dal processo decisionale, comunque proteggendo socialmente e farmacologicamente l'ameba umana che risulta da tale trattamento, arriverà a produrre un'umanità di idioti.
Questo pazzo di Oliver Curry teme invece una forbice belli-brutti. Come se ciò fosse possibile. Come se non fosse più "bello ciò che piace" ma "ciò che è di un bello prefabbricato, eterodotto, imposto". Come se non esistesse fascinazione personale, il cosiddetto "tipo", o anche perché no? il gusto dell'orrido. Come se non stessimo vivendo l'epoca del bisturi o della realtà virtuale e la razza dovesse ancora perfezionarsi spontaneamente tramite selezione genetica.
Come se non nascessero mai brutti da famiglie di belli, cosa davvero contro ogni evidenza.
Insomma, ragazzi, nel nome della mutantropologia raramente abbiamo letto corbellerie simili. Il Corriere ha davvero del buon tempo, eh? Ma non era successo proprio un cz il 22 aprile? O il buon Curry è uno dei primi inquietanti prodotti del processo idiogenico cui faceva cenno il film?

COSI' BELLA CHE NEMMENO MIA MADRE MI RICONOSCE! 
Caos alle frontiere in Corea: chi esce da quel paese non ha la stessa faccia di chi entra! Inconvenienti da capitale del mutaspettismo esteriore ;) i più bravi, diciamo quelli col miglior rapporto qualità-prezzo in estremo Oriente. E una civiltà al collasso, dall'antichità e nobiltà superiori alla nostra, appunto ci collassa dentro. L'Oriente, il luogo del mondo che ha preservato il concetto di valore interiore della persona, è riuscito a scordarselo e oggi le sue massaie arricchite corrono in massa a cambiarsi la faccia in un tripudio di conformismo, infatti spesso mutuando modelli estetici occidentali. 
Ma capiamo i mutaspetto esteriore e sappiamo bene com'è poco gradevole vivere in una pelle considerata sgradevole a chi invece interessa a noi. Diciamo che comunque una persona "bella dentro" chissà perché ha sempre qualcosa che ti affascina anche da fuori. Ed è alla fine ciò che conquista. Beh... prova ne sia l'Anti-mutantropo involontarioattenzione! Perché oh, alla lunga non si scappa..........

MUTANTROPIA E IDEOLOGIA INDIGESTA 
L'uomo in fondo non è ciò che mangia? Il problema è che, come giustamente ricordava Gaber, «se potessi mangiare l'idea avrei fatto la mia Rivoluzione». Ogni accoppiata corpo-psiche ha bisogno della sua alimentazione e se fa un percorso di conoscenza, anziché sbattersene o riderne, prima o poi la trova. E certamente la cessazione del carnivorismo sarebbe un bene per il singolo e l'umanità.
Detto questo, ognuno deve veramente seguire la sua dieta. Composta persino, in certi casi di necessità particolari, di cadaveri tritati o affettati di poveri animali innocenti. Invece qui il modello mutantropico riveste una verità assoluta, da imporre indiscriminatamente.
In redazione non abbiamo vegani, chiediamo scusa. Però ne conosciamo tantissimi e possiamo dire, in tutt'onestà, che certamente alcuni stanno benissimo ma molti altri no, specie certi crudisti (che anzi vediamo vittime inconsapevoli di un'inquietante esaltazione). Comunque viva la libertà, ognuno deve star bene con la propria dieta, specie se ci sta un po' attento, ma anche la paranoia da corretta alimentazione non è certo una forma di benessere.
Insomma troviamo che la responsabilità nell'autodeterminazione (anche alimentare) dell'individuo sia un valore superiore ad un beneficio fisico, per quanto globale, cioè del mondo, tutto da dimostrare in una dieta imposta. Nondimeno simpatizziamo con i vegani per la ricerca di un consumo globale più responsabile. Se i carniovoristi si nutrissero dei loro putrescenti animali col normale ritmo sufficiente a un essere umano (una volta ogni settimana / 10 gg) al mondo ci sarebbero meno allevamenti-lager e più pascoli.

POLITICA TRADIZIONAL-NAZIONALE
Perché un essere umano entra in politica? Cos'è che provoca questa mutantropia, che senso di vantaggio rappresenta? In teoria solo uno: far del bene al Paese. Anche in pratica a quanto sembra solo uno, ok, ma un altro: arraffare il più possibile, guadagnarci a discapito della Cosa Pubblica, ovvero della collettività. Vero è che questa povera ex-ragazza ha dovuto pagare lo scotto di una bellezza provocante, quindi di determinanti astrali che, se non hai una personalità minimamente formata, ti gettano in questo baratro senza ritorno.
C'è chi invidia la gabbia dorata. E c'è chi invece prova pietà per una delle fini più indecorose per un essere umano irrisolto. E schifo per un sistema che proprio non riesce ad impedire degenerescenze simili.

NONNINE TECNOCRATI 
Una volta c'era la famiglia, con tutti i nipoti, poi ci sono state le badanti. Ma la loro statura morale umana, troppo umana, non va più bene: i nipoti si annoiano e dopo un po' ti mollano, le badanti, lo ripete la cronaca, rubano e picchiano. Meglio eliminare l'elemento umano. 
Può un uomo sentirsi in compagnia, non diciamo con un frigorifero o un tritacarne, che in fondo non parlano, ma almeno con un computer? E quindi può con un robot?
Nuove frontiere dell'abbandono, o del lavacro delle coscienze: la robotizzazione della solitudine (a meno che non tratti di una scelta di misantro/mutantropia, ma così non pare...). 
Comunque una macchina vale l'altra, come in fondo una tecnologia: meglio piantarla davanti al solitario di Windows? Ok, lo sappiamo, il nostro accorato appello non metterà il nipote davanti alle sue responsabilità, è troppo impegnato fra i più diversi hashtag. Grazie, davvero. 

SEMPRE I NUMERI 1
Eppure la bellezza oggi è perfetta. La fan cunt i compüter, ch'i sbaglien no! Perché con tutto il male che si può dire di Apple (e chi ci segue sa che non ce ne esimiamo ;), Windows rimane sempre imbattibile, eh? Ma di diverse lunghezze... Tanto per cambiare, i campioni di tecnologia, i primi venditori di informatica al mondo (dato ridicolamente vero: è come se la Fiat fosse primo venditore d'automobili!) addirittura invitano a non usare il loro browser, cosa che qualunque persona vagamente dotata d'intelletto fa già più che spontaneamente e non da ieri.
Perché qualunque software funziona bene su Windows, tranne spesso, TROPPO spesso... il Microsoft!  

ARRAPATION TECHNOLOGY
Ah, ecco dov'era finito il nipote, si stava istruendo! Oooh, finalmente un modo per far imparare qualcosa anche a quelle capre dei maschi! Il bello che attizza fa sempre il suo sporco lavoro. Ma prima serviva solo a rovinarsi la giornata per strada (soprattutto in primavera) proiettando gli astrali più sordidi, oggi invece può insegnare qualcosa. Sfruttamento tecnologico della libido a fini didattici.
A proposito di mercificazione del corpo femminile e bellezza che non perdona, oltre che a proposito di concentrazione di astrali. Ricordiamoci che da questo punto di vista il Borat di Baron Cohen ha sussunto il desiderio di milioni di segaioli degli anni 80: Pamela Anderson. Che oggi si dichiara una bellezza stuprata, abusata. Masturbazione e senso di colpa, astrale sognato e astrale perseguito con la forza. 
Forse da qui si può cominciare a capire. Potenza dell'immaginazione.....

UN ALBERO LO GIUDICHERAI DAI FRUTTI 
Mercificazione del corpo femminile, diffusione di modelli estetici aberranti (almeno nell'uso che se ne fa e comunque negli effetti psichici che il loro raggiungimento comporta), qualcuno osa prenderne coscienza, risposta osnoblotica. Complimenti Belen. Se mutantropia è cambiamento a uno scopo, i primi responsabili dello sfacelo umano sono coloro che propongono scopi, cioè modelli, aberranti.
Davvero impressionante la risposta che viene affibbiata a chi osa suggerire un'interpretazione tanto scomoda quanto vera, quindi deosnoblotica. Non importa più dove sia la verità o la falsità, il bene o l'aberrazione. Conta solo il diritto di cambiare canale. Ricordiamoci di far rispondere così anche a nazisti, satanisti e pedofili (beh, già un po' così è: non mancano aree pubbliche e raggiungibili che li rappresentino, come siti dedicati. Certo non network televisivi). Non ti preoccupare Camilla, succede anche a noi (nevvero Fabio?), ti capiamo benissimo!

OSNOBLOSI IN FISIOGNOMICA 
Elena, bella Elena, sant'Elena, in una parola santa, Santa, SANTA. Cosa vuoi dalla vita? Ma chi sei, poi, e soprattutto... chi te l'ha fatto fare?
Davvero, cosa si prova a passare da avvocatuccia di provincia, magari anche brava, per carità, una brava ragazza borghese un po' né carne né pesce, a una delle donne più potenti (e desiderate) d'Italia? E senza nemmeno bisogno di quel rito inutile delle elezioni (chi diceva «votare è inutile, anche perché se non lo fosse non ce lo farebbero fare»)? Allora si dissimula il potere, si sublima il desiderio e ci si fa ritrarre tristi e sole, a volere solo una vita normale, da mediocre massaia (come le sue lettrici, servotte che altro non meritano d'essere).
Questa non è nemmeno mutantropia eterodotta, è semplice opportunismo con contrafforte di osnoblosi emotiva, o ipocrisia cavallina che dir si voglia. La bella strappata ad un destino di domestica normalità suo malgrado (forse a sua insaputa? attenzione che l'ultimo che ha fatto così è finito male...:D), obbligata ad un lavoro sfiancante che quasi era meglio la miniera. Che roba. Soprattutto costretta a dire cose intelligenti, e dal momento che non riesce a pensarle dev'esserci qualcuno che la aiuta. E deve dirle in modo convincente, dando l'impressione di capirci, di poterci argomentare. E l'italiano, abituato alla Gelmini o alla Carfagna, applaude! 
Grazie Virginia Raffaele, sei un genio! :D


E per concludere, una risata con la fantastica:

APATEPORIA DELLA SETTIMANA: a Emma Marrone è venuto un vago sospetto... 
Ma noooo, sta a vedere che non sono bravissima e perfetta come qualcuno ha voluto farmi credere!!.. Sembra di sentire Valerio Scanu rispondere "benvenuta nel mio mondo"......
A furia di produrre Morgan e Max Pezzali l'industria discografica italiana ha perso ogni senso della realtà.
Certo che la vittoria di una donna barbuta è strategia davvero triste, eh? Voyerismo e moveau gout..? No, è marketing, bellezza! ;D

In una situazione generale di questo tipo, come fa un blog ad occuparsi seriamente di arte? Come fa? Forse ha ragione chi ci critica: ignorando completamente il mondo, mutantropico o no, e le sue logiche risibili.
Speriamo che almeno chi ci segue capisca....


9 commenti:

  1. Bravi, fate bene a stigmatizzare la superficialità e il vuoto di valori che ci circonda. Non pensate che sia la mancanza della fede e il conseguente laicismo imperante il principale problema dell'evo attuale? Giorgio

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    1. Ciao Giorgio, scusa, sei lo stesso che è intervenuto sul Diavolo e l'Acqua Sporca? Se sì, possiamo chiederti una cosa? Sei un religioso o addirittura un sacerdote?

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    2. Sì lo ammetto sono io. E sono un parroco della Diocesi milanese. Come l'avete capito? Non sono l'unico a fare discorsi di fede.

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  2. Giorgio ha ragione: dite di parlare di società ma in realtà parlate di etica e morale, in una parola di Dio.
    Perché parlare di Dio oggi?

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  3. Cantava Elio, quand'era un grande artista, "we ragazzi, non scherziamo!". Addirittura scomodare l'Altissimo...
    Ebbene sì, la Fede serpeggia in redazione e non neghiamo possa influenzare certe inflessioni, diciamo certe sfumature dei nostri discorsi. Ma c'è anche la laicità, comunque il nostro è un approccio laico. Descriviamo una dinamica umana inserendola in una visione del mondo energetico-quantistica. Una società coi suoi valori, i suoi modelli e i suoi feticci in un mondo che è anche struttura di energie (delle + diverse qualità e ai + svariati livelli).
    Parliamo di cause e mostriamo degli effetti, cercando di sorriderne nel farlo. Dicono che siamo critici feroci ma vorremmo solo essere un po' ironici e leggeri. Certo che c'è una suscettibilità in giro...
    Comunque tra gli effetti che osserviamo notiamo che un'etica e una responsabilità rendono un essere umano evoluto. Purtroppo non necessariamente "di successo" come ordinariamente s'intende, ma evoluto, ovvero che ha vissuto il passaggio su questa terra traendone insegnamenti importanti. Cambiato ma per il meglio, secondo un sistema di valori compreso (anche con esperienze dolorose) e applicato.
    Per inciso non ne vediamo moltissimi intorno a noi, per quanto occasionalmente non manchino. Ma normalmente vediamo persone incaponite su valori meschini, quando non sconfitte e totalmente rinunciatarie, che vivono cercando di arraffare l'arraffabile secondo logiche razziane (Crozza docet) e impermeabili ad ogni visione ulteriore dell'esistente.
    Non è colpa nostra se l'Altissimo "premia" la responsabilità, quindi l'etica. Certo non lo fa in modi intuitivi e comprensibili. Cantava Brendan Perry "Fortune presents gifts not according to the Book".

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  4. Ileana Bonfante4 giugno 2014 01:26

    Salve, come secondo lavoro rappresento una comunità buddhista. A noi discorsi come mutantropia o osnoblosi in sé ci sono estranei, pero' ricerchiamo e apprezziamo il cambiamento in armonia con gli esseri e disprezziamo le falsità.
    Per questo vi seguo. Ma mi dovreste dire come dovrebbe comportarsi chi segue il Buddha Dharma per evitare le cose buffe scritte sopra e non cadere nell'apatepofobia :)

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  5. Arg Ileana, cosa ci chiedi? Non diamo risposte a buddhisti, indù, cristiani o vattelapesca, diamo un paradigma interpretativo del reale. Se questo è vero, e se il fedele (buddhista o altro che sia) segue il vero, allora non può che riconoscerlo. Se il paradigma afferma il falso, allora contestatelo ma non chiedeteci come vivere secondo il vostro credo.
    Noi interpretiamo il reale in questo modo sinceramente e secondo il nostro stato di coscienza. Ci sbagliamo per ciò che ci sbagliamo, certo. Ma secondo noi diciamo anche un vero che non dice nessuno, e forse proprio per questo è più vero. E dai continui accessi che conosce il blog sembra che molti apprezzino.
    Grazie a tutti!

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  6. Bene! fate bn a prendervela con ql CAGNA di Emma Marrone (come la m...), ke sembra anke un'altra vekkia carampana italiana ormai ribollita ma sempre pompata in radio. Però nn è solo l'industria discografica in Italia ad aver perso il senso della realtà: guardate l'Expo, ke gran figura MARRONE stiamo facendo in Europa.
    E' il sistema Italia ad essere marcio, questo sistema gerontocratico, clientelare e corrotto. Questo skifo di cui provo vergogna ogni giorno!

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    1. Per favore anonimo, ti chiediamo un linguaggio più consono ad una conversazione civile. Chi ci segue sa bene che non siamo teneri con nessuno (per usare un eufemismo ;) ma tra il sarcasmo e l'insulto c'è differenza, persino nei confronti di un sottoprodotto dell'industria culturale.
      Se condividiamo i tuoi sentimenti verso questo Paese senza speranza, non approviamo l'insulto aperto nei confronti di una persona, ce ne scusiamo con l'interessata e siamo disponibili a rimuovere questo commento laddove ci fosse richiesto.

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